Km Totali: 2.644
Consumo kWh: 468,51
Spesa Totale: 237,45
Ho acquistato una Mercedes EQB 250+ a dicembre 2023, approfittando di una proposta del concessionario davvero irrinunciabile.
Il passaggio all’elettrico, però, non era affatto pianificato: solo dopo aver firmato il contratto ho iniziato a documentarmi seriamente.
Utilizzo l’auto prevalentemente entro un raggio di 100 km e, superato il periodo di attesa per l’installazione della wallbox – con annessa battaglia per far valere i miei diritti tra amministratore di condominio e vicinato piuttosto scettico – oggi ho la fortuna di ricaricare quasi esclusivamente nel mio posto auto di proprietà. Tutto questo, va detto, senza impianto fotovoltaico.
Le vacanze estive rappresentavano la vera “prova del nove”. E lo ammetto: un po’ mi preoccupavano.
Siamo partiti in quattro, con il bagagliaio stipato di valigie e l’aria condizionata fissa a 21 °C, sotto un caldo decisamente torrido.
In sei giorni di viaggio abbiamo percorso 2.644 km, spezzati da una settimana di mare sulle splendide spiagge salentine.
Alla partenza, l’autonomia stimata segnava ben 569 km: mai visti così tanti!
Evidentemente anche l’auto aveva voglia di partire.
Il viaggio di andata, dalla provincia di Lecco a quella di Lecce, l’abbiamo diviso in quattro giorni, percorrendo per lo più strade statali.
Prima tappa: Pisa, raggiunta in autostrada a una media di 120 km/h. Qui ci siamo fermati circa tre ore per visitare la spettacolare Piazza dei Miracoli, dopo aver “agguantato” l’ultima colonnina disponibile nel parcheggio a poche centinaia di metri dalla Torre… e averne trovate ben tre non funzionanti.
Da Pisa ci siamo poi spostati lungo l’Aurelia fino a Rosignano, dove abbiamo fatto un rabbocco rapido durante il pranzo, e successivamente a Orbetello, dove abbiamo trovato diverse colonnine libere a ridosso del centro, sfruttate mentre esploravamo la centralissima gelateria.
All’arrivo a Tarquinia avevamo percorso circa 600 km, con un consumo medio di 15,2 kWh/100 km. Qui ho ricaricato l’auto per tutta la sera presso una colonnina poco distante dal B&B, liberando lo stallo prima di andare a dormire.
Il secondo giorno la destinazione era Gaeta, raggiunta percorrendo la via Appia. Sfiorando Roma non abbiamo resistito alla tentazione di pranzare a Trastevere, approfittandone per ricaricare. Qui ho anche scoperto che dal sito di Roma Capitale è possibile richiedere e ottenere in tempo reale un pass perpetuo per tutte le ZTL cittadine. Meglio che a Milano!
Arrivati a Gaeta abbiamo incontrato l’unico vero inconveniente del viaggio: una città stracolma di auto parcheggiate ovunque, compresi gli stalli di ricarica. Dopo aver chiamato i vigili urbani, intervenuti in appena dieci minuti, e dopo circa mezz’ora – il tempo di scaricare i bagagli e sistemarci nel B&B – l’auto era finalmente in carica. Anche qui ho ricaricato al 100% in vista della tappa successiva e spostato l’auto prima di notte. Per la cronaca: la mattina dopo gli stalli erano ancora occupati abusivamente. Una situazione senza speranza.
Da Gaeta siamo poi partiti verso Altamura, attraversando l’aspro entroterra campano. A Buonalbergo ci siamo fermati per pranzo, ma l’unica colonnina presente – una nuovissima BeCharge – non era ancora attiva.
Ad Altamura il B&B affacciava sul parcheggio centrale del paese. Ho trovato una colonnina inizialmente occupata, poi liberatasi in serata. Anche in questo caso ho ricaricato fino al 100% e liberato lo stallo per la notte. Nonostante il parcheggio fosse pieno, lo spazio è rimasto sempre disponibile.
L’ultima tappa dell’andata ci ha portati da Altamura a Lecce, passando per Matera. A Lecce ho trovato diverse soluzioni di ricarica, sia fast che AC, appena fuori dal centro. Non avendo fretta, ho scelto una ricarica in AC.
Arrivati al mare di Torre San Giovanni, ho lasciato l’auto ferma con l’81% di carica. Dopo una settimana esatta l’ho riaccesa trovando la stessa percentuale: decisamente meglio rispetto all’inverno in montagna, quando qualche punto percentuale spariva.
Per il rientro abbiamo scelto la costa adriatica, viaggiando interamente in autostrada. Le soste per la ricarica sono state a Bari, presso una Ionity vicino all’Ikea, e poi alle stazioni Free To X: veloci, comode ed efficienti.
Alla fine del viaggio, il computer di bordo ha decretato un consumo medio di 15,7 kWh ogni 100 km.
Posso dirlo senza paura di smentite: le colonnine sono ormai ovunque, soprattutto quelle in AC, anche nei paesi più remoti del Sud. Fanno eccezione, purtroppo, alcune zone turistiche come le spiagge salentine, che devono ancora adeguarsi.
La comodità di poter vedere e cercare le colonnine direttamente dal navigatore, con indicazione di quelle attive e occupate, è impagabile. La mia strategia è stata semplice: ricaricare sempre quando l’auto era in sosta, ovunque trovassi una colonnina. In totale ho effettuato 14 ricariche, portando l’auto al 100% la sera in vista della tappa del mattino successivo.
Così ho ottenuto il massimo beneficio: nessuno stress da batteria scarica (sono rimasto quasi sempre tra il 30% e l’80%), parcheggi gratuiti e disponibili… a parte Gaeta.
Per le ricariche ho utilizzato l’abbonamento Mercedes me incluso per un anno, che ha funzionato sempre perfettamente, tranne ad Altamura, dove la colonnina BeCharge ha deciso di non collaborare.
Questo viaggio ha superato a pieni voti l’ultimo test che mi mancava per confermare la scelta dell’elettrico. Mi ha permesso di sciogliere gli ultimi dubbi e di acquisire piena familiarità con il “cercare e trovare” la colonnina giusta, al momento giusto e nel posto giusto.
Ho utilizzato molto il navigatore della EQB, che ha però un limite fastidioso: non considera le stazioni Free To X in autostrada. Le vede, ma propone sempre l’uscita. Come supporto ho usato Google Maps (con Android Auto) e ho testato ABRP Pro, che continuo a trovare cervellotico e poco efficace.
Non so se l’elettrico sia il motore del futuro. Di certo, oggi, non è per tutti.
Ma so che è quello giusto per me.
Ecco il mio breve videoricordo del viaggio! Se vuoi vederne altri Iscriviti al canale Voltastorie su YouTube oppure visita la Gallery del sito.
Tarquinia: il B&B Tarchon Luxury B&B si trova fuori dal centro storico, in una posizione comoda da raggiungere in auto e a 10 minuti a piedi dal centro. Si subito dietro a un piccolo supermercato dove c'è una provvidenziale colonnina di ricarica. Stanza semplice (a discapito del nome) e host un po' serioso, ma pulito e ad un prezzo accessibile.
Gaeta: il B&B Di Schino House è gestito da un ragazzo gentilissimo e si trova in una posizione strepitosa, inizio lungomare e adiacente a un parcheggio pubblico con colonnina di ricarica annessa (presa d'assalto da auto termiche). Le note positive finiscono qui perchè i locali sono un vero e proprio tugurio, caldo e umido, dotato di ventilatori che fanno un rumore da aereo. Non tutte le ciambelle riescono con il buco ma tant'è, era l'unica soluzione ad un prezzo accessibile che avevo trovato!
Altamura: il B&B Martini Home si trova a ridosso del centro e affaccia su un parcheggio pubblico dove è presente una colonnina di ricarica. Struttura molto affascinante, camere spaziose, pulitissime e dotate di tutti i confort. Check in e gestione da remoto, l'host non lo abbiamo proprio incontrato!