Il mio ingresso nel mondo dell'elettrico non è stato per nulla pianificato. Ho avuito l'occasione e mi ci sono buttato. Mi è andata (molto) bene, ma non è detto che possa essere così per tutti.
Sulla base della mia esperienza uno dei pochi aspetti dirimenti il passaggio all'elettrico è la possibilità di caricare a casa. Il problema non è (solo) il prezzo, è la comodità di doverla portare alla colonnina, vicina che sia, e toglierla una volta carica.
La seconda condizione che suggerisco di valutare è l'uso che se ne fa, ovvero verificare il range d'uso in condizioni normali ed assicurarsi che si riesca a tornare a casa (o al lavoro) per ricaricare.
Come per qualsiasi auto la scelta va fatta sulla base dell'uso che se ne intende fare abitualmente. Tralascio quindi scelte personali circa allestimenti, optional e dotazioni di bordo. Stante la tecnologia di oggi ritengo che sia importante dimensionare correttamentele il pacco batterie e avere un sistema di ricarica performante.
Avere una batteria grande per fare tanti kilometri può essere meno interessante di una batteria di medie dimensioni ma dotata di ricarica velocissima. Stiamo iniziando a vedere auto che caricano a 400 a 600, adirittura a 1000 kWh, in grado di "fare il pieno" nel giro di 6 minuti.
Con questa tecnologia fermarsi una volta in più non rappresenta più un problema per nessuno.
Dopo due anni a far tessere e attivare App sono arrivato a definire le soluzioni ottimale per le poche volte in cui carico fuori.
Ritengo che avere una tessera RFID fisica sia ottimale per la velocità di attivazione e la sicurezza di non dover contare su una connessione internet.
Per questo ho scelto Electroverse, tessera "generalista" che va in roaming praticamente ovunque e ha dei prezzi "onesti", senza infamia e senza lode. Attivo all'occorrenza la tessera MercedesMe, che trovo valida nei lunghi viaggi (ma è disponibile solo per clienti Mercedes), poi ho Plenitude di scorta (la usavo più in passato) e becharge per l'estero.
A livello di App suggerisco EVDC che è ottima per le Free2x in autostrada (occorre solo scovare la colonnina giusta dal codice) eppoi Electroverse, Electra e Tesla (che non ho mai usato in due anni perchè Mercedes non mi fa vedere i SUC...)
La macchina elettrica predilige una guida fluida, che anticipa le frenate e le accelerazioni. Nulla che non si riesca a imparare nel giro di qualche mese. Se sali su un'auto elettrica e affondi il pedale dell'acceleratore rimarrai stupito dall'immediatezza della risposta. Ma se acceleri e freni e adotti una guida "nervosa" ti rendereai subito conto di quanto i consumi salgono rapidamente. Anche la frenata è importante perchè se impari a usare la frenata rigenerativa, che è un po' come un "freno motore" per le auto tradizionali, puoi recuperare energia e abbattere i consumi.
Ecco la procedura passo passo che seguo per programmare un viaggio in elettrico. In molte cose non si discosta molto dall'organizzazioen di un viaggio tradizionale, ma qualche piccolo accorgimento in più può essere di grande aiuto per ottimizzare e semplificare l'esperienza. Per aiutarti ecco un esempio di come ho pianificato il viaggio a Rothemburg OdT con la Smart #1
Definisci punto di partenza e destinazione: sembra banale, ma un viaggio ha un inizio e una fine. Sapere quanto dista e quanto tempo ci vuole ad arrivarci è il primo passo. Per esempio da Lecco a Rothemburg Ob der Tauber in Germania. Usa google per determinare il percorso e la distanza prima di fare i passi successivi.
Definisci le tappe: in base a distanza e tempi di percorrenza, stabilisci dove prevedi di fermarti in relazione a eventuali necessità di pranzo o visite a luoghi che desideri visitare. Per esempio nel viaggio in Germania il percorso richiedeva una pausa pranzo e l'orario suggeriva di cercare in zona Bregenz, da qui la scelta di visitare i mercatini di Lindau, sul Bodensee
Cerca la soluzione di pernottamento: se e quando previsto. In questo caso puoi utilizzare qualsiasi strumento. Una soluzione molto interessante è eviaggio, che offre una lista di destinazioni che sono dotate di servizi di ricarica. Io uso da sempre Booking.com e nei miei resoconti troverai tutte le strutture che ho utilizzato. Nel scegliere la soluzione ottimale chiedo sempre all'host se offre la possibilità di ricarica e guardo su maps o su una delle app di localizzazione delle colonnine dove siano le colonnine più comode. ne trovo quasi sempre una, ma anchesolo sapere che non c'è mi aiuta a definire il resto della strategia di viaggio (devo arrivare carico o posso arrivare scarico?). Nel mio caso a Rothemburg l'host metteva a disposizione un sistema di ricarica mediante wallbox: niente di meglio!
Identifica i punti di ricarica più comodi per le destinazioni intermedie: è ora il momento di cercare dove poter caricare lungo il tragitto, prediligendo una soluzione comoda rispetto alle tappe definite. Nel dubbio tramite maps e streetview do un'occhiata per vedere dove si trova. Nel mio caso sono andato a guardare dove avrei potuto lasciare l'auto a Lindau, trovando diverse soluzioni valide.
Prepara l'itinerario con maps e invialo all'auto: se hai un navigatore integrato con Google maps hai già fatto tutto, ma anche nel caso di navigatori proprietari è possibile inviare l'itinerario e aprire il percorso sul navigatore della macchina: il gioco è fatto!
Ricaricare a casa è un'opzione che ritengo davvero molto importante per una questione di comodità e di costi. Avere un impianto fotovoltaico è utile ma non indispensabile, sulla base della mia esperienza quello che è invece importante è:
Installare di una wallbox riconosciuta da GSE (vedi ultimo punto) e dotata di sistema di controllo dei carichi per adeguare il prelievo ai consumi ed evitare che il contatore salti.
Scegliere un'offerta con un gestore che abbia tariffe agevolate per auto elettriche. Ci sono diverse offerte interessanti che vanno valutate in base alle proprie abitudini di consumo. Io ho scelto la tariffa Go di Octopus, in pratica una bi-oraria con un ottimo prezzo nella fascia 23>7. In questa fascia oraria, in cui i consumi sono più bassi perchè è tutto spento, posso utilizzare il massimo del carico possibile per ricaricare l'auto.
Attivare la "sperimentazione ARERA" di GSE: l'attivazione permette di usufruire di un aumento di potenza automatico a 6kW nelle fasce notturne e nei weekend senza costi aggiuntivi. Il contratto resta quello originale (io ho già un 4,5kW di base per motivi che esulano dalla ricarica) ma di notte carico tranquillamente a 5,5 / 5,7 kWh. Attraverso la programmazione della wallbox quando arrivo a casa attacco la spina ma la ricarica parte alle 23 e va avanti fino alle 7: in 8 ore ricarico oltre 40 kWh, molto più che sufficienti nella stragrande maggioranza dei casi. Quando rientro a casa da una trasferta di lavoro più lunga posso scegliere: non ho in previsione altri viaggi lunghi, divido la ricarica in due notti successive, ho "fretta" di ricaricare, faccio partire subito la ricarica e la lascio andare fino al "pieno": nell'ipotesi peggiore ricarico 70 kWh (0-100%, che nella pratica non si fa mai) in 9h.